Lista di controversie sulla serie di Mario

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La seguente lista tratta delle maggiori controversie sulla serie di Mario. Questo articolo contiene informazioni che potrebbero entrare in conflitto con opinioni conservatrici e, pertanto, si avvisa il lettore di non interpretare le informazioni in modo personale.

Temi trattati[modifica | modifica wikitesto]

Satanismo[modifica | modifica wikitesto]

C'è stato, in passato, un problema sorto dopo la pubblicazione del videogioco WarioWare: Touched!, nella Melodia di Ashley. Nel gioco, c'è un giradischi, che ha lo scopo di far ascoltare al giocatore le musiche incontrate fino a quel punto. Inoltre, è compresa una funzionalità, che gli permette di rallentare o velocizzare la canzone. Tuttavia, se il giocatore aumenta troppo la velocità, le parole della canzone iniziano a scorrere talmente velocemente, fino a distorcersi.

È stato trovato un "messaggio subliminale" nella canzone cantata da Ashley: dopo aver aumentato la velocità, si può sentire la frase "I have granted kids to Hell" (Ho donato dei bambini all'Inferno). Nella seguente citazione della canzone, le scritte in grassetto sono quelle udite quando la musica è velocizzata.

Eye of newt I cast a hex on you!

Grandma's wig, this will make you big!
Kitten spit, soon your pants won't fit!

Pantalones giganticus! Oh no, not again.

La frase "Eye of grand kitt soo pan" è stata interpretata da molti giocatori come "I have granted kids to Hell". Nintendo e Nintendo Power hanno subito risposto che è stata solo una coincidenza, e che la frase ottenuta è come quando si mescolano delle canzoni insieme. La canzone si può trovare cliccando su questo link, mentre la sua versione velocizzata si può ascoltare cliccando qui.

Crudeltà verso gli animali[modifica | modifica wikitesto]

Mario uccide i Tanuki[modifica | modifica wikitesto]

Mario Kills Tanooki.

Dopo il rilascio di Super Mario 3D Land, la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) ha creato un sito web chiamato "Mario Kills Tanooki" (Mario uccide i Tanuki), dov'è presente anche un minigioco, per promuovere la loro campagna contro l'uccisione dei procioni o tanuki per il solo scopo di ricavarne la pelliccia. La PETA, inoltre, ha aggiunto che anche se nel gioco può comparire un semplice costume, Mario Tanuki è stato creato per favorire l'utilizzo di pellicce di tanuki o procioni. Tuttavia, il costume di Mario era già presente all'epoca, essendo creato nel 1988, con Super Mario Bros. 3.

Il gioco, chiamato "Super Tanooki Skin 2D", ha come protagonista un tanuki senza pelle, che deve percorrere un percorso 2D pieno di ostacoli per riprendersi la pelliccia, indossata da Mario che cerca di scappare volando. Quando il giocatore vince, spunta un messaggio, con scritto "#$*! you Mario! The skin belongs to an animal!" (#$*!, Mario! La pelliccia appartiene a un animale!).

Nintendo ha immediatamente risposto in modo forte, con una dichiarazione: "Mario often takes the appearance of certain animals and objects in his games. These have included a frog, a penguin, a balloon and even a metallic version of himself. These lighthearted and whimsical transformations give Mario different abilities and make his games fun to play. The different forms that Mario takes make no statement beyond the games themselves.". (Mario prende spesso l'aspetto di alcuni animali e oggetti nei suoi giochi. Alcuni di questi sono rane, pinguini, un palloncino e addirittura una versione metallica di se stesso. Queste allegre e stravaganti trasformazioni danno a Mario diverse abilità e fanno diventare i suoi giochi più divertenti. Le trasformazioni di Mario non fanno nessuna dichiarazione al di fuori dei giochi stessi.)

Un portavoce della PETA ha poi dichiarato che l'accusa è, in verità, solo un modo un po' ironico e divertente per richiamare l'attenzione della gente su un problema serio, cioè lo scuoiamento dei tanuki e dei procioni vivi per la loro pelliccia. Oltre 250 mila persone hanno giocato al gioco "Super Tanooki Skin 2D" dopo 36 ore dal rilascio.[1] Il sito web è tuttora attivo, ed è ancora possibile giocare a "Super Tanooki Skin 2D" cliccando qui.

Razzismo[modifica | modifica wikitesto]

Big Face.png

Il gioco Yume Kōjō: Doki Doki Panic, rilasciato solo in Giappone, include un oggetto simile a una faccia nera (che potrebbe richiamare i Blackface, cioè persone truccate, a volte esageratamente, per imitare le persone dalla pelle scura), chiamata "Big Face". I Big Face possono essere presi da ciuffi d'erba ed essere lanciati contro i nemici. Dopo essere lanciati, i Big Face iniziano a scivolare sul percorso, sconfiggendo tutti i nemici presenti, fino a quando non si scontrano su un muro. Per evitare che nascano polemiche, all'uscita di Super Mario Bros. 2 in America, la Nintendo ha cambiato il Big Face in un oggetto simile al Guscio Rosso (e il suo effetto, una volta lanciato, è uguale a quello del Big Face).

Transgenderismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel manuale di Super Mario Bros. 2, c'è una descrizione dedicata a Strutzi, secondo cui il personaggio sarebbe un maschio convinto di essere femmina, che in realtà ha un nome diverso, ama indossare un fiocco in testa e sputa uova dalla bocca. La bizzarra descrizione si è poi rivelata una versione mal tradotta, e la Nintendo ha immediatamente cambiato il genere di Strutzi in femminile a partire dalla serie animata. Tuttavia, molte fonti ufficiali si sono rivelate contraddittorie generando confusione sul vero sesso del personaggio.

Ritiri dal mercato[modifica | modifica wikitesto]

Mario Party 8[modifica | modifica wikitesto]

Il rilascio di Mario Party 8 in Gran Bretagna ha avuto molte difficoltà. Inizialmente era pianificato per il 22 giugno 2007, il 19 giugno Nintendo ha annunciato un ritardo, spostandolo al 13 luglio dello stesso anno, per via di un problema di produzione.

Il 13 luglio del 2007, dopo l'uscita, Mario Party 8 è stato subito ritirato dal mercato. In un comunicato stampa, Nintendo spiega il motivo del ritiro: "[Mario Party 8] was launched in the UK today. Unfortunately we have discovered that a small number of games contain the wrong version of the disk due to an assembly error. We have therefore decided to recall all copies of the game from UK retailers so that this mistake can be corrected. We will re-launch Mario Party 8 in the UK as soon as possible and will announce a new launch date shortly. We very much regret any inconvenience caused." (Mario Party 8 è stato lanciato oggi nella Gran Bretagna. Tuttavia, abbiamo scoperto che un piccolo numero di giochi contiene la versione sbagliata del disco per colpa di un errore di assemblaggio. Abbiamo, quindi, deciso di ritirare tutte le copie dai venditori della Gran Bretagna, per far sì che l'errore possa essere corretto. Ripubblicheremo Mario Party 8 nella Gran Bretagna il più presto possibile e annunceremo la data a breve. Ci scusiamo molto per gli eventuali disagi causati.)

La parola "spastic".

Il venditore europeo GAME ha confermato[2] che le copie di Mario Party 8 sono state ritirate dai negozi perché alcune copie contenevano una battuta offensiva, che faceva parte di un incantesimo pronunciato da Kamek (chiamato Magikoopa) nel Treno Senza Freno di Tipo Timido. La frase era: "Magikoopa magic! Turn the train spastic! Make this ticket tragic!" (Magia di Magikoopa! Fai diventare il treno spastico! Rendi il biglietto tragico!)

Dato che "spastic" è una parola considerata estremamente offensiva nel Regno Unito, il gioco è stato censurato e ritirato dal mercato. Mario Party 8 è stato finalmente rilasciato il 3 agosto 2007, con la frase offensiva cambiata. Ora le copie con le frasi cambiate hanno la parola "erratic" (irregolare) al posto di "spastic".

Cause legali[modifica | modifica wikitesto]

Universal Studios[modifica | modifica wikitesto]

Circa 9 mesi dopo il rilascio del primo gioco della serie Mario, Donkey Kong, nel 1981, la Universal Studios ha chiamato in giudizio Nintendo e la sua società di produzione, dichiarando che il nome Donkey Kong, il personaggio e la sua storia erano troppo simili a quelli del personaggio King Kong.

Dopo aver assistito all'enorme successo dell'arcade in Giappone, la Universal ha deciso di unirsi insieme alla Tiger Productions per entrare nell'industria di videogiochi, con King Kong in una situazione molto simile a quella di Donkey Kong. Ma, quando nel 1981, Nintendo ha esportato i suoi videogiochi in America e nell'Occidente in generale, ha venduto oltre 60.000 unità di arcade e ha guadagnato 180 milioni di dollari (sia vendendo arcade che videogiochi di Donkey Kong). Dopo di questo, la Universal Studios ha deciso di sciogliere il contratto con la Tiger Productions e ha cercato di denunciare la Nintendo e altri produttori di materiali correlati a Donkey Kong perché, per la Universal, le loro azioni suggeriscono falsamente al pubblico che il prodotto sia originale, oppure approvato, sponsorizzato o autorizzato dal proprietario del nome King Kong, della sua storia e del personaggio.

Coleco e Atari, i produttori del gioco e della console Atari 5200 hanno subito proposto di fare un accordo, pagando il 3% di tutti i profitti alla Universal Studios. Nintendo, però, ha rifiutato la proposta. Il 29 giugno 1982, la denuncia della Universal Studios è diventata ufficiale. Nel 1983 viene emesso il decreto ingiuntivo e la Universal ha mandato una lettera alla Nintendo, chiedendo di smettere di vendere i videogiochi e chiedere prima i permessi per poter continuare. Nintendo ha approvato il fatto di dover comparire al tribunale, con come rappresentante John Kirby, mentre la Universal ha deciso di essere rappresentata da uno studio legale di New York. Il processo, durato tre settimane, è stato supervisionato dal giudice Robert Sweet.

Durante il processo, la Universal ha rivelato che, controllando molte sale giochi (con persone inviate dalla Universal stessa), e almeno il diciotto per cento delle persone pensava che il gioco Donkey Kong fosse correlato alla serie di King Kong. La compagnia pensava che l'utilizzo della parola "Kong" nel nome creava un'eccessiva confusione fra i giocatori. Inoltre, era stato aggiunto che la Nintendo aveva fatto una parodia della trama di King Kong, dato che la storia del videogioco era molto simile a quella del film.

La Nintendo ha sfatato le accuse della Universal, dicendo prima di tutto che le probabilità di confusione fra Donkey Kong e King Kong erano estremamente basse. Inoltre ha aggiunto che la Universal ha vinto i diritti per produrre un sequel del film, e che quindi il dominio era pubblico. Inoltre, viene scoperto il fatto che la Universal, in passato, si è unita alla Tiger Productions per fare un videogioco su King Kong, e che era, quindi, un infrangimento del copyright di Donkey Kong.

Il tribunale distrettuale ha votato in favore alla Nintendo, dicendo che alla Universal Studios non appartenevano i diritti di King Kong, e che i due franchising erano poco simili. Il giudice Sweet ha dichiarato, inoltre che, a causa dell'invio di lettere di diffida da parte della Universal, la Nintendo avrebbe ricevuto anche una ricompensa, e che il videogioco prodotto dalla Tiger Production era una violazione diretta a Donkey Kong. La Nintendo ha accettato la ricompensa, che valeva 1,8 milioni di dollari.[3]

Pirateria di New Super Mario Bros. Wii[modifica | modifica wikitesto]

Prima del rilascio ufficiale di New Super Mario Bros. Wii in Australia, il 12 novembre 2009, James Burt, un videogamer di ventiquattro anni, ha acquistato una versione del gioco da un negozio locale che ha cominciato le vendite del gioco un po' di giorni prima, il 6 novembre 2009. Prima di godersi il gioco, Burt ha caricato i dati su un social network per far sì che anche gli utenti del sito potessero giocarci prima dell'uscita ufficiale. Dopo aver scoperto questa azione, la Nintendo ha fatto causa al ragazzo, sostenendo che la sua mossa era stato una diretta infrazione del copyright, e gli ha chiesto di avere un risarcimento per la perdita del gioco.

Nel 9 febbraio 2010, il tribunale ha pronunciato a favore della Nintendo of Australia, e ha ordinato a Burt di pagare una somma di 1,5 milioni di dollari australiani per risarcire i danni causati. Infatti, l'hacker aveva dichiarato, precedentemente, di aver rimosso la sua copia del gioco quando era stata già scaricata da 50 mila utenti. Dopo il caso, Burt ha detto agli altri di non fare quello che ha fatto lui, dicendo che quel risarcimento è qualcosa per cui lavorerà per tutta la vita.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]