Mario's Picross

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Mario's Picross è il nome di un fumetto di 8 pagine pubblicato in due parti nei numeri 4/1995 e 5/1995 della rivista tedesca Club Nintendo. Dopo Donkey Kong Country, è il secondo fumetto della rivista ispirato a un gioco esistente, in questo caso a Mario's Picross.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima parte (4/1995)[modifica | modifica wikitesto]

Mario, in abiti da archeologo, all'interno di una piramide

Mario, che ha pianificato una vacanza avventurosa con la compagnia aerea KoopaAir, è un viaggio verso l'Egitto. Vicino alla sua destinazione, Mario riesce a vedere le piramidi dai finestrini dall'areo, ma all'improvviso verso di lui si avvicina lo steward, Bowser, che lo spinge giù dal veicolo. Per sua fortuna Mario riesce ad aggrapparsi a uno sperone di roccia, non troppo alto rispetto al terreno. Lo sperone di roccia è però il naso di una Sfinge, che si spezza. Dopo essere caduto, Mario si toglie gli abiti da idraulico e indossa gli abiti da archeologo. All'improvviso nota alcuni egiziani con lo stocco che corrono verso di lui, arrabbiati perché ha "mutilato" la Sfinge. Per fuggire, prova a saltare su un dromedario nelle vicinanze, ma l'animale scappa via. Mario viene quindi catturato dagli egiziani e buttato all'interno di una piramide.

Mario cerca di trovare una via d'uscita dalla piramide, che è come un grande labirinto. Tuttavia, arriva a un vicolo cieco. Con il suo martello, rompe il muro e ci trova dietro un sarcofago da cui esce una mummia in cerca di un archeologo da mangiare. Mario, però, si avvolge nella carta igienica, per cui la mummia lo scambia per un suo simile e se ne va. Continuando a esplorare la piramide, Mario si imbatte in una parete su cui si trovano tre pulsanti con le immagini di un Game Boy, un controller SNES e un mouse SNES. Mario li preme tutti e, sotto i suoi piedi, si apre una botola.

Seconda parte (5/1995)[modifica | modifica wikitesto]

Mario, in abiti da archeologo, scappa da un Masso Tritatutto

Caduto in una botola, Mario si ritrova all'interno di una stanza buia. Qui, un raggio di luce lo attira verso una stanza del tesoro. In cima a tutti i gioielli, c'è uno scrigno del tesoro. Mario lo apre e trova qualcosa di "incredibile" all'interno, ma il lettore non viene né mostrato né detto di cosa si tratta. Quando raccoglie il forziere, tuttavia, si apre una porta da cui esce un Masso Tritatutto che si dirige verso di lui. Cercando di scappare dalla roccia, Mario corre lungo alcuni binari che si trovano fuori dalla stanza del tesoro, fino a quando non si imbatte in un carrello e salta al suo interno. Per sua fortuna, il carrello prende velocità permettendogli di fuggire dal Masso Tritatutto. Tuttavia, i binari si interrompono improvvisamente in corrispondenza del muro della piramide, quindi Mario si schianta contro il muro, lo sfonda e viene catapultato all'esterno, atterrando a capofitto nella sabbia del deserto. Quando tira fuori la testa dalla sabbia, c'è di nuovo lo stesso dromedario che aveva cercato di cavalcare nella prima parte del fumetto. Il dromedario, ancora arrabbiato con Mario, lo scaglia in cielo con un calcio.

Il calcio dell'animale era così forte che Mario, atterrando, si ritrova in mezzo a un deserto. Cerca per ore se ne i paraggi ci sono altre persone. Assettato, alla fine, incontra un uomo che si presenta come Ali Mustafa. Vende cravatte e ne offre una a Mario, che però lo caccia via perché non vuole comprare niente. Dopo molto tempo, Mario vede finalmente un'oasi a forma di cocktail bar. Il barista, tuttavia, non entrare Mario perché nel bar vige la regola che tutti i clienti devono per forza indossare una cravatta. Mario prova a implorarlo di fare un'eccezione perché ha troppa sete, ma il barista si infastidisce e quindi lo caccia. Alla fine, Mario si sveglia e scopre che era solo un sogno. Si precipita al frigo (saltando sul letto di Luigi, che dormiva accanto a lui) e prende un bicchiere di bibita gassata fredda. Luigi si sveglia e guarda solo suo fratello, confuso dal suo strano comportamento.

Il narratore chiude il fumetto lasciando al lettore il dubbio che non sia stato solo un sogno; infatti, nella sua casa si può vedere lo stesso scrigno del tesoro che Mario aveva cercato di rubare dalla piramide.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario rompe due volte la quarta parete, facendo riferimento al fatto di trovarsi all'interno di un fumetto.
  • Il grande Masso Tritatutto che insegue Mario attraverso la piramide è un riferimento al film I predatori dell'arca perduta, in particolare alla famosa scena del masso gigante che insegue Indiana Jones.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]